Alla scoperta di Torre Guaceto e dell’Area Marina Protetta
30 Settembre, 2019

Irlanda : un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Circa un mese fa sono partita per l’Irlanda.

Ho atteso, ho osservato, ho respirato aria nuova per un pò prima di esprimermi.

L’Irlanda, con estrema franchezza, è sempre stata per me terra sconosciuta e non degna di approfondimento. Oggetto di luoghi comuni tra birra, fish and chips e pioggia, non ha mai suscitato in me grande curiosità.

Appena arrivata a Dublino, con un comodo volo Ryanair diretto da Bari, ho soggiornato in un albergo nei pressi di un grande parco, “Stauntons on the Green Hotel”.

Mi ha fatto il check-in un ragazzo gentile, poco formale ma educato.  Mi ha accompagnata al terzo piano senza ascensore portandomi il bagaglio. Una stanza non spaziosa ma rifinita e pulita, come l’intera struttura, nonostante l’inevitabile moquette.

La colazione, inclusa in un prezzo abbordabile, è stata una sorpresa perchè ricca e succulenta. Caffè, tè, biscotti invece sono sempre offerti anche dopo il check-out.

Personale sorridente e cordiale in ogni reparto.

La meta finale però era Cork, a tre ore circa dalla capitale in cui fermarmi una notte mi sembrava l’unica soluzione possibile a causa della mancanza di treni notturni. In seguito ho scoperto la presenza della compagnia GoBus servizio decisamente più comodo e meno costoso.

Cork mi ha subito colpito, a prima vista. È una città universitaria il cui centro sorge sul fiume Lee, protagonista indiscusso.

E’ un luogo silenzioso, ovattato.
Percepisci il tuo calpestìo, il fruscìo e il sibilo del vento sui ponti numerosissimi. E’ piena di colori, pulita, suggestiva.

Non ci sono cani, in macchina non sembrano essere particolarmente dannati, civilmente non suonano mai il clacson ma se attraversi quando non devi sei una donna morta.

Mentre guardavo per la prima volta la vetrina di Primark e quella di Brown mi sono ritrovata catapultata del tutto casualmente in un mercato coperto che profuma di passato, Cork’s English Market.

Ho iniziato a ricercare di un pò di rumore ma soprattutto la musica. I club sono celati in vie strette, bui, sottoterra o al primo piano come il Dali, un posto che vedi solo se ci presti attenzione. Dimenticatevi hostess di bella presenza fuori dai ristoranti e dalle discoteche.

I pub invece sembrano vogliano attirare maggiormente l’attenzione con luci che si moltiplicano in periodo pre natalizio. Accecata non puoi che decidere di entrare a dare un’occhiata.

E’ qui che si mangiano piatti inaspettatamente prelibati con ampia scelta per i vegani. E’ qui che si respira la vera Irlanda, è qui che si suona musica tipica, rock e jazz.  E’ qui che si mischiano tutte le fasce d’età, stile elegante e casual, tutti insieme per celebrare la medesima cosa: la tradizione.

 

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