Mint cucina fresca, Polignano
12 Dicembre, 2016

Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare

E’ nell’ex macello di Polignano a Mare che nasce lo spazio dedicato a Pino Pascali, ora incontaminato e pronto ad accogliere tesori di arte contemporanea provenienti da Gallerie nazionali e Internazionali.

Alla scoperta della Fondazione Museo Pino Pascali, spazio di arte contemporanea in riva al mare…

É nell’ex macello di Polignano a Mare che nasce lo spazio dedicato a Pino Pascali, ora incontaminato e pronto ad accogliere tesori di arte contemporanea provenienti da Gallerie nazionali e Internazionali.

L’artista pugliese, per chi non lo conoscesse ancora, nasce a Bari il 19 ottobre del 1935, si forma all’Accademia delle Belle Arti di Roma e comincia giovane, energico, la sua ascesa prima nel mondo della televisione poi dell’arte dimostrandosi talentuoso ed eclettico.

Scenografo, grafico, scultore Pascali colpisce velocemente influenti critici e galleristi ed espone alla Biennale di Venezia le sue prime opere.

Una carriera tanto acerba quanto florida, spezzata da una prematura morte all’età dei 33 anni.

Di Pascali rimane un repertorio notevole tra disegni, sigle,spot di trasmissioni celebri e numerose sculture.

In queste ultime emerge il carattere ludico, vivace e selvaggio dell’artista che spazia dalla rappresentazione di armi ad elementi anatomici e naturalistici utilizzando colori forti, materiali nuovi e poveri come le latte, il cuoio e proporzioni surreali.

L’ amore per l’elemento dell’Acqua trova massima espressione nella sua opera 32 mq circa dove simula e riduce il mare in una composizione di vaschette di zinco ognuna dalle diverse sfumature di Blu.

Protagonisti delle opere pascaliane sono altresì gli animali, dai Bachi da Setola alla fauna acquatica. Ed è proprio la sua “Coda di Balena”, riprodotta ad hoc in statuetta di porcellana, ad essere consegnata in occasione del Premio Pino Pascali, istituito dalla famiglia del defunto artista nel 1969.

Sospeso per 20 anni dal 1978, l’evento viene reintrodotto nel 1997 dalla direttrice Rosalba Branà .

Il Premio è assegnato anno per anno a pittori, scultori, scrittori, registi, italiani ed internazionali esordienti e promettenti da un team di “ talent scout” costituito da critici ed esperti dello scenario artistico. Ricordiamo tra i tanti il Premio ai fratelli Chapman nel 2010 per la scultura sul tema dell’olocausto chiamata “My uncle went to see hell and all I got was this lousy souvenir”, quello del 2008 consegnato all’artista belga Jan Fabre per la nota opera Nen Assebank . Nel 1997 si aggiudicò il riconoscimento anche l’attuale noto critico d’arte Bonito Oliva per il libro “Lezioni di box”. Tutte le opere premiate diventano parte integrante della collezione permanente.

Con questo corner sul mare la Puglia si dimostra all’avanguardia e al passo con le nuove tendenze che privilegiano sempre più nomi e composizioni contemporanee, opere multimediali, fotografie, istallazioni luminose ed eccentriche tutte accomunate da ermetici significati. Il contesto che unisce l’acqua, il bianco, l’arte minimale, la raffinatezza, il turnover di ospiti di rilievo ,attrae e stupisce.

La Fondazione Museo Pino Pascali è una struttura che la Puglia è lieta di possedere e si impegnerà a preservare!

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